Regolamento


Regolamento di procedura per la conciliazione

(ai sensi del D. M. n. 180 del 18/10/2010  e DM 145/2011)


Allegato I: Tabella Indennità
Allegato II: norme di comportamento dei Conciliatori
Allegato III: Dichiarazione di imparzialità del Conciliatore/Mediatore
Allegato IV  scheda di valutazione

Articolo 1
(Definizioni)

Nel presente Regolamento si intendono per:

  1. Decreto Ministeriale: il Decreto Ministeriale n. 180 del 18/10/2010  e Decreto Ministeriale n 145 del 2011;
  2. CSDC ONLUS: Organismo che si occuperà delle controversie relative a; contratti assicurativi, bancari e finanziari, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità condominio, diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda,  sede principale a Roma, Via Oderisi da Gubbio, 18;
  3. Organismo: l’organismo di conciliazione denominato “CSDC ONLUS”, con sede legale ed operativa a Roma, Via Oderisi da Gubbio, 18, seconda sede in Lazio a Fiumicino  in Viale Bramante  15/c terza sede in Lombardia, a Milano, via Carlini, 5 , quarta sede in Campania, a San Giuseppe V.no (NA) Via Murialdo 26;
  4. Regolamento: il presente Regolamento di procedura dell'Organismo, redatto ai sensi del decreto legislativo D. L. 180/2010 e del DM 145/2011;
  5. controversie: le controversie in materia di:  contratti assicurativi, bancari e finanziari, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, da diffamazione a mezzo stampa altro mezzo di pubblicità, condominio, diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo;
  6. conciliazione: la conciliazione delle controversie;
  7. parti: le parti del procedimento di conciliazione disciplinato dal Regolamento;
  8. mediatore: lo specialista in tecniche di conciliazione delle controversie, in possesso dei requisiti previsti dal D. Lgs. 180/2010 e dal LM 145/2011, selezionato dall'Organismo ed iscritto nell’elenco dei mediatori civili;
  9. segreteria: la segreteria dell'Organismo con sede a Roma, Via Oderisi da Gubbio, 18
  10. esperto: il soggetto nominato dal mediatore per svolgere funzioni di consulenza nel corso del procedimento di conciliazione;
  11. www.mediazione-legale.org: sito internet dell’Organismo di Mediazione.
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Articolo 2
(Ambito oggettivo)

  1. Il Regolamento ha per oggetto la mediazione civile disciplinate dal Regolamento limitatamente a specifiche materie chiaramente individuate: contratti assicurativi; bancari e finanziari; risarcimento del danno derivante da responsabilità medica; da diffamazione a mezzo stampa altro mezzo di pubblicità; da circolazione di veicoli controversie in materia di condominio; diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda.
  2. Possono costituire oggetto di mediazione disciplinate dal Regolamento tutte le vertenze per la cui soluzione provvedimenti legislativi o amministrativi richiamino l’istituto della mediazione.
  3. E’ istituito presso l’Organismo elenchi separati dei mediatori suddivisi per  specializzazioni in materie  giuridiche.
  4. In caso di sospensione o cancellazione dal registro, i procedimenti di mediazione in corso proseguono presso l’organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l’organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso.
  5. La Mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi dal deposito dell’istanza. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
  6. l’organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura. L’istante, in aggiunta all’organismo, può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.

Articolo 3
USO DELLE PROCEDURE TELEMATICHE

La Mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche attraverso modalità telematiche che a presso si descrivono:
In ogni caso, l’accesso alla mediazione non può svolgersi esclusivamente attraverso modalità telematiche.

Consenso
L’uso della modalità telematica è attuabile solo ed esclusivamente se le parti sono entrambe d’accordo e manifestano esplicitamente il loro consenso aderendo a questa modalità alternativa di risoluzione del conflitto. E’ sempre ammessa la mediazione on line nei casi in cui una parte partecipi in videoconferenza e l’altra, previo consenso, partecipi fisicamente alla presenza  del mediatore nella sede dell’Organismo.

Piattaforma telematica
La piattaforma telematica utilizzata è stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni.
Per quanto non specificamente disposto nei punti seguenti, al servizio telematico si applicano le previsioni del Regolamento di mediazione.
(n.b.: devono essere specificamente indicate le caratteristiche essenziali del servizio telematico e della piattaforma telematica, non potendosi fare riferimento puramente generico. Di seguito, sono indicati i punti che si ritiene debbano essere precisati)

Caratteristiche ed accesso al Servizio telematico
La mediazione telematica:

  • è accessibile a chiunque possieda una postazione (computer fisso o notebook) collegata ad Internet (preferibilmente tramite ADSL) e corredata di webcam, microfono e cuffie/casse audio;
  • permette agli utenti di gestire l'intera procedura di mediazione in videoconferenza, direttamente dalla propria sede o studio, senza doversi recare fisicamente presso gli uffici dell'organismo di mediazione;
  • consente alle parti (utenti e mediatore) di dialogare (sia in sessioni aperte a entrambe le parti che in sessioni dedicate ad ognuna delle parti) in tempo reale a distanza;
  • qualora l’utente non sia in grado di accedere autonomamente per via telematica potrà (con il consenso dell’altra parte) comunque recarsi presso la sede dell’organismo e collegarsi con l'ausilio di un referente dell'organismo;
  • all'esito dell'incontro le parti potranno ricevere direttamente in formato elettronico attraverso il circuito garantito di Posta Elettronica Certificata (ed eventualmente successivamente presso il proprio domicilio) una copia del verbale attestante i termini e le condizioni dell'intesa raggiunta, ovvero la dichiarazione di mancato accordo;
  • la sottoscrizione del verbale potrà avvenire sia con modalità telematica (firma digitale), sia in modalità analogica (firma autografa autenticata).

Piattaforma on-line
L’Organismo assicura la procedura di mediazione telematica attraverso una piattaforma integrata ad accesso riservato specificamente progettata per la gestione di processi di comunicazione audio/video e scambio di informazioni in formato elettronico.
La piattaforma è disponibile all’indirizzo web dedicato:
La piattaforma dell’Organismo è conforme a tutti i requisiti di sicurezza e riservatezza previsti dalla vigente normativa.
La stessa è dotata dei seguenti requisiti:

Accesso riservato
L’accesso alla piattaforma è riservato ai soli utenti che presentano istanza di mediazione, nonché al mediatore incaricato. Le credenziali crittografate sono generate automaticamente dal sistema e non possono essere visualizzate dagli amministratori del sistema stesso. Le credenziali danno diritto all’accesso e consultazione delle informazioni legate alla sola mediazione in corso.
Il processo di mediazione telematica avviene tramite “stanze virtuali” create e abilitate ad hoc che consentono l’accesso in videoconferenza esclusivamente ai partecipanti e al mediatore: è lasciata facoltà al mediatore di rivolgersi ad entrambe le parti, oppure privatamente ad ognuna delle due. Anche in presenza di più mediazioni telematiche contemporanee è garantita quindi l’assoluta riservatezza delle informazioni.

Deposito delle istanze
Specificare come si intende provvedere sul deposito delle domande, soprattutto al fine della certezza della data di deposito, al fine degli effetti sostanziali della presentazione della domanda.

Procedura di mediazione telematica
Ogni singola fase della procedura di mediazione telematica, dalla presentazione della istanza di attivazione fino all'accordo finale, avviene on-line attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica e secondo una procedura controllata e riservata.
Il dialogo fra le parti, facilitato dal mediatore, avviene all'interno di un sistema di videoconferenza, ed in particolare di “stanze virtuali” riservate, in modalità audio/video corredata da altri strumenti di interazione (status utente, chat, condivisione di documenti in formato elettronico) a supporto dell’intero processo di mediazione.
Il sistema di videoconferenza ed in particolare le “stanza virtuali” messe a disposizione del mediatore e delle parti, adotta le medesime politiche di sicurezza, integrità e riservatezza adottate per la gestione della piattaforma.
Il mediatore quindi può gestire in piena autonomia il dialogo tra le parti attivando o escludendo i singoli utenti a seconda delle esigenze per valutare le posizioni delle parti, tentando di raggiungere, attraverso il confronto, una soluzione condivisa dagli utenti.
Le parti hanno anche la possibilità di parlare separatamente con il mediatore in via del tutto riservata, e di trasmettere a quest'ultimo tutta la documentazione che desiderano non sia resa nota alla controparte.
Conclusione positiva della mediazione: la sottoscrizione del Mediatore e delle Parti del verbale di conciliazione
Se le parti, entrambe dotate di firma digitale, raggiungono un accordo conciliativo, così come in caso di mancato accordo, si impegnano a sottoscrivere la copia dello stesso che potrà essere trasmessa in formato elettronico (tramite PEC - Posta Elettronica Certificata) al termine dell'incontro.
In caso di proposta del Mediatore, le Parti gli comunicano per iscritto e a mezzo PEC, l’accettazione o il rifiuto della proposta stessa entro sette giorni dalla sua ricezione. In mancanza di risposta entro il predetto termine, la proposta si ha per rifiutata.
I verbali e gli accordi devono essere sottoscritti dalla Parti con firma digitale e devono essere inviati al Mediatore a mezzo PEC, il quale li sottoscrive a sua volta certificando la provenienza e l’autenticità della sottoscrizione.
In caso di indisponibilità della firma digitale, verbali e accordi vanno sottoscritti nel corso dell’incontro in videoconferenza ed inviati telematicamente dal Mediatore alle Parti, le quali provvedono alla stampa al fine della sottoscrizione e alla autenticazione delle firme dinnanzi a un pubblico ufficiale. Le Parti inviano poi la documentazione cartacea al Mediatore che verifica la corrispondenza dei verbali e degli accordi autenticati con quelli sottoscritti in videoconferenza.
Il verbale di avvenuta conciliazione con il relativo testo dell’accordo, il verbale di mancata conciliazione, quello di mancata adesione e/o di mancata partecipazione, la proposta, la sua accettazione e, più in generale, tutti i documenti della procedura, sono messi a disposizione delle Parti nell’area loro riservata sul sito dell’I.FO.A.P. cui possono accedere attraverso le credenziali e le password assegnate.
Inoltre, per il caso di cui all’ultimo inciso al comma 3 dell’art. 11, il legislatore ha previsto la possibilità di trascrivere il verbale di conciliazione, nel caso in cui le parti compiano uno degli atti di cui all’art. 2643 c.c., a condizione che la sottoscrizione del verbale sia “autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato”.
La piattaforma online utilizzata da  CSDC per lo svolgimento del servizio di mediazione garantisce in ogni momento la sicurezza delle comunicazioni ed il rispetto della riservatezza.
La Segreteria dell’Organismo provvederà a supportare lo scambio tra le parti della documentazione sottoscritta in originale.

Requisiti
Per poter accedere alla procedura di mediazione telematica, le parti dovranno essere dotate dei seguenti requisiti tecnici hardware/software:

Servizi aggiuntivi
Al fine di poter usufruire del processo di trasmissione telematica dei documenti, occorre:

  • casella di posta elettronica certificata (PEC).

Al fine di poter usufruire del processo di firma digitale:

  • kit e certificato di firma digitale.

Il possesso dei requisiti dovrà essere dichiarato dalle parti al momento della richiesta di mediazione e l’attivazione dei servizi aggiuntivi (invio telematico dei documenti e firma digitale) è subordinata alla sussistenza da parte di entrambe le parti dei requisiti necessari.
Qualora non fosse richiesta o possibile l’attivazione dei servizi aggiuntivi, la procedura di mediazione verrà conclusa con le modalità riconosciute dalla vigente normativa.

Elementi informativi sulla piattaforma informativa utilizzata:

Posta elettronica certificata
La piattaforma utilizzata dal CSDC supporta il circuito P.E.C., sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparate ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla vigente normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n. 68).
Con il sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati.
I gestori certificano quindi con le proprie "ricevute":

  • che il messaggio è stato spedito;
  • che il messaggio è stato consegnato;
  • che il messaggio non è stato alterato.

In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data e ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non ci siano mai dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.


Art. 4
(Avvio della Mediazione)

1.    La parte che intende avviare la mediazione può farlo depositando la domanda di avvio presso la sede dell’organismo.
La relativa modulistica è stata predisposta sia in forma on line e pubblicata sul sito www.mediazione-legale.org  sia in forma cartacea da richiedere alla segreteria dell’organismo.
La domanda deve contenere :

  • il nome dell’Organismo di mediazione;
  • nome, dati identificativi e recapiti delle parti e di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le dovute comunicazioni;
  • l’oggetto della lite;
  • le ragioni della pretesa;
  • tutte le informazioni che sono ritenute utili ai fini della mediazione (memorie, documentazioni, perizie, ecc)
  • il valore della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile. Per le liti di valore  indeterminato, indeterminabile ovvero vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di € 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.

2. Ricevuta l’istanza, il CSCD ONLUS entro 5 giorni lavorativi ne dà comunicazione alle altre parti con mezzo idoneo a dimostrare l’avvenuta ricezione, indirizzandola ai recapiti indicati dall’istante nell’istanza di conciliazione e rendendo noto il termine per l’adesione, nonché la misura delle spese da corrispondere secondo le indennità stabilite
l’attestazione del pagamento delle spese di avvio de procedimento, eventuali memorie, nonché la dichiarazione di accettazione del Regolamento e l’espresso impegno di ottemperare agli obblighi di riservatezza previsti dal Decreto
4. Il procedimento di mediazione può avere inizio solo dopo la sottoscrizione da parte del mediatore designato della dichiarazione di imparzialità di cui all’articolo 14, comma 2, lettera a del decreto ministeriale. Il mediatore fissa la data della prima riunione che si deve tenere entro 15 giorni lavorativi dalla data in cui l’Organismo ha ricevuto l’istanza. Da quest’ultima data si producono gli effetti di cui al comma 5.
6. La Mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi dal deposito dell’istanza.
7. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
8. L’organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura.
9. La mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche con modalità telematiche come descritto sul sito www.mediazione-legale.org dove può essere scaricata tutta la modulistica.


Art. 5
(Luogo e modalità della Mediazione)

  1. la Mediazione si svolge nelle sedi comunicate ed accreditate presso il Ministero della Giustizia. In alternativa, l’organismo può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più idoneo con il consenso di tutte le  parti  e del mediatore.
  2. il mediatore deve in ogni caso convocare personalmente le parti;
  3. in caso di formulazione della proposta di cui all’art.11 del decreto legislativo, la stessa può provenire da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione e sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente;
  4. la proposta di cui sopra può essere formulata dal mediatore anche in caso di mancata partecipazione di una o di più parti al procedimento di mediazione;

Art .6
(obbligo di riservatezza)

  1. il procedimento di mediazione è coperto da riservatezza in tutte le sue fasi.
  2. chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’Organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.
  3. la suddetta limitazione riguarda anche il mediatore in tirocinio previsto nell’art.2 del d.i. 145/2011.
  4. il mediatore è tenuto alla riservatezza nei confronti delle parti rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate e salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni.
  5. le parti e ogni altra persona presente agli incontri di mediazione, ivi inclusi i mediatori in tirocinio, gli avvocati e i consulenti, hanno l’obbligo di mantenere la massima riservatezza e non possono presentare come prova giudiziale o di altra natura suggerimenti, informazioni, circostanze che sono state espresse durante gli incontri di mediazione.
  6. l’organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b del DI 145/2011. Il tirocinante, in ogni caso, è tenuto alla riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso dell’intero procedimento di mediazione..
  7. l'Organismo assicura adeguate modalità di conservazione e di riservatezza degli atti introduttivi del procedimento, sottoscritti dalle parti, nonché di ogni altro documento proveniente dai soggetti di cui al comma che precede o formato durante il procedimento.


Art. 7
(Nomina del Mediatore, requisiti e modalità del tirocinio per i mediatori)

  1. Il mediatore è nominato tra quelli inseriti nell’elenco interno dei mediatori iscritti. L’organismo designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista.Di seguito, si farà riferimento, ai fini meramente dimostrativi, ad uno dei possibili modi di dare attuazione concreta alla previsione di cui all’art.3, comma 1 lett.b) del d.i. 145/2011.Nell’assegnazione degli incarichi, l’organismo si attiene a quanto previsto nell’art.3, comma 1 lett.b) del d.i. 145/2011, secondo cui, nel regolamento di procedura, devono essere stabiliti criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta. A tal fine, il responsabile dell’organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridico-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica, ecc.) nonché, all’interno di ciascuna di esse,  del grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore (tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo ecc.).Nell’assegnazione dell’incarico fra i diversi mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e, di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita che appare maggiormente idonea. In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la valutazione del responsabile dell’organismo, sono da considerarsi di normale gestione, potrà essere seguito un criterio di turnazione fra i diversi mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del responsabile dell’organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà (sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione) si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiute secondo il criterio della turnazione. L’organismo può fornire alle parti una lista di candidati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l’eventuale preferenza espressa da questi, le specifiche competenze professionali ed eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del mediatore. Ciascuna parte può segnalare la propria preferenza per la nomina del mediatore. Se le parti non comunicano, in modo concorde, un nominativo entro cinque giorni, l’organismo nomina il mediatore tra i candidati proposti, secondo icriteri sopra indicati. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista dell’organismo.
  2. La lista dei mediatori è consultabile sul sito www.mediazione-legale.org
  3. I mediatori inseriti nell’elenco dell’organismo dovranno essere in  possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’art.18 del DI 180/2010 modificato con DI 145/2011, nonché avere partecipato, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti.
  4. L’organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4 comma 3 lettera b del DM 145/2011.  In tal senso le parti verranno portate a conoscenza in merito alla presenza dei mediatori-tirocinanti che presenzieranno alla procedura, facendo presente che gli stessi,  in ogni caso, sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di mediazione.
  5. Il tirocinio sarà effettuato con convocazione dei tirocinanti che ne facciano richiesta all’organismo, seguendo l’ordine alfabetico e di arrivo delle richieste. I mediatori tirocinanti potranno assistere alla mediazione e saranno tenuti alla firma del verbale di mediazione.
  6. E’ tenuto dall’Organismo un registro per il tirocinio.
  7. L’Organismo può deliberare la cancellazione del mediatore nel caso di perdita della qualifica di mediatore, ovvero qualora ne faccia richiesta il mediatore medesimo.
  8. Ove si verifichino le varie ipotesi previste dal Codice Etico, l’Amministratore Unico dell’Organismo, appena è venuto a conoscenza della causa di decadenza, dichiara decaduto il mediatore. Nel caso in cui, all’atto della dichiarazione di decadenza del mediatore sussistano conciliazioni in corso assegnate a detto mediatore, l’Organismo nomina un nuovo mediatore che dà inizio ad una nuova procedura.
  9. Nel caso in cui il mediatore richieda la cancellazione dall’elenco, deve portare a termine le conciliazioni in corso; in caso di inadempienza l’Organismo nomina un nuovo mediatore che dà inizio ad una nuova procedura.

Art. 8
(Indipendenza, imparzialità e sostituzione del Mediatore)

  1. Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e imparzialità;
  2. In casi eccezionali,motivati,  l’organismo può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.    
  3. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’ imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di oggettivo impedimento, l’organismo informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione.
  4. Il tirocinante che assiste alla procedura di mediazione  è  tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di mediazione

Art. 9
(Svolgimento della Mediazion e poteri del mediatore)

  1. Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione. Il mediatore è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Alcune fasi della mediazione possono svolgersi (previo consenso di tutte le parti) in videoconferenza o telefonicamente, su indicazione del mediatore.
  2. Nei casi di cui all’art. 5 comma 1 del Decreto legislativo 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art 11, comma 4 del D.Lvo 28/2010.
  3. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura.
  4. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private devono essere ritenuti riservati.
  5. Il mediatore si riserva il diritto di non verbalizzare alcuna proposta:
  6. se vi è opposizione alla verbalizzazione espressa nella clausola contrattuale di mediazione;
  7. nel caso in cui almeno una parte vi si opponga espressamente;
  8. in caso di mancata partecipazione alla mediazione di una o più parti;
  9. in ogni caso in cui ritenga di non avere sufficienti elementi.
  10. Sentite le parti, l’organismo può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione per verbalizzare una proposta conciliativa che produca gli effetti previsti dalla legge.

Art. 10
(Presenza delle Parti)

  1. Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente, o in delega, facendosi assistere da una o più persone di propria fiducia;
  2. il mediatore deve in ogni caso convocare le parti personalmente;  
  3. Alle persone giuridiche è reso possibile partecipare agli incontri di mediazione tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia;

Art. 11
(Conclusione della Mediazione)

  1. Conclusa la mediazione, il mediatore redige apposito verbale che viene sottoscritto dalle parti e dal mediatore che ne autentica le firme. Il mediatore dà inoltre atto dell’eventuale impossibilità di una parte a sottoscriverlo.
  2. Nei casi di cui all’art. 5 comma 1 del Decreto legislativo 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art 11, comma 4 del D.Lvo 28/2010.
  3. Il responsabile dell’Organismo è tenuto a rilasciare alle parti che gliene facciano richiesta il verbale dell’accordo di cui all’art. 11 comma 3 del Decreto Legislativo, anche ai fini dell’istanza di omologazione del verbale medesimo  
  4. Al termine di ogni procedura di mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio, allegata al presente regolamento, da trasmettere al responsabile del registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.

Art. 12
(Mancato accordo)

  1. Qualora non si pervenga a un accordo, il mediatore redige un processo verbale con il quale dà atto della mancata conclusione dell’accordo.
  2. Ove sia stato richiesto dalle parti od ove lo abbia ritenuto opportuno, in caso di mancato raggiungimento dell’accordo il mediatore, nel redigere il processo verbale, dà, inoltre, atto, della proposta di mediazione dallo stesso sottoposta alle parti. Il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere.


Art. 13
(diritto di accesso agli atti del procedimento)

  1. Esaurito il procedimento, le parti interessate hanno diritto di accesso a proprie spese ai relativi atti, accesso da esercitarsi esclusivamente nei confronti dell’Organismo. Il diritto di accesso non può essere esercitato dopo il terzo anno dalla conclusione del procedimento e non ricomprende eventuali comunicazioni riservate al solo mediatore, tali espressamente qualificate dalle parti.
  2. I dati comunque raccolti, i documenti e i materiali dei procedimenti sono trattati nel rispetto delle disposizioni del decreto ministeriale 30 giugno 2003 - Privacy, n. 196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali

Art. 14
(indennità)

  1. Le indennità dovute dalle parti sono quelle previste dal D.I. 180/2010, come modificato dal DI 145/2011, art. 16, e dalla tabella liberamente redatta dall’organismo.
  2. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l’organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti e il pagamento delle relative parcelle non rientra negli importi previsti in tabella.
  3. Le indennità devono essere corrisposte per intero alla prima seduta, e comunque prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’art.11 del D.Lgs 28/2010. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’art. 5 comma 1  del citato D.Lgs.
  4. L’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione.

Art. 15
(Responsabilità delle parti)

Le parti sono responsabili in toto di:

  1. l’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza e che non siano comunque da ricondursi al comportamento non diligente dell’organismo;
  2. le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa contenute nell’istanza di mediazione;
  3. l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità;
  4. l’indicazione dei recapiti dei soggetti a cui inviare le comunicazioni;
  5. la determinazione del valore della controversia;
  6. la forma e il contenuto dell’atto di delega al proprio rappresentante;
  7. le dichiarazioni in merito al gratuito patrocinio, alla non esistenza di più domande relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita all’Organismo o al mediatore dal deposito dell’istanza alla conclusione della procedura.

CRITERI DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ

  1. L’indennità comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.
  2. Per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte un importo di euro 40,00 che è versato dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento.
  3. Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l’importo indicato nella tabella A allegata al presente decreto.
  4. L’importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della medesima tabella A:
            a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare;
            b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione; (8)
            c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo;
            d) nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma; (9)
            e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l’applicazione della lettera c) del presente comma quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione, partecipa al procedimento (10).
  5. Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l’importo minimo relativo al primo scaglione è liberamente determinato.
  6. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro.
  7. Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile.
  8. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento. (11)
  9. Le spese di mediazione sono corrisposte prima dell’inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla metà. Il regolamento di procedura dell’organismo può prevedere che le indennità debbano essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’articolo 11 del decreto legislativo. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione. (12)
  10. Le spese di mediazione comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo.
  11. Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.
  12. Ai fini della corresponsione dell’indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte.
  13. Gli organismi diversi da quelli costituiti dagli enti di diritto pubblico interno stabiliscono gli importi di cui al comma 3, ma restano fermi gli importi fissati dal comma 4, lettera d), per le materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo. Resta altresì ferma ogni altra disposizione di cui al presente articolo.
  14. Gli importi minimi delle indennità per ciascun scaglione di riferimento, come determinati a norma della tabella A allegata al presente decreto, sono derogabili. (13)

Allegato I - “TARIFFE DI CONCILIAZIONE”

Il CSDC unitariamente, per il servizio di conciliazione, si impegna a rendere il servizio di conciliazione ai sensi del D.M. 180/2010 presso le proprie sedi, alle indennità di cui alla tabella seguente

 

Valore della lite da...  

...a Spesa per ciascuna parte

Spesa dovuta per proc. art.5c.1
(mediazione oblligatoria)

spesa dovuta in caso di
assenza della/e controparti

fino a €1.000,00 ------ 65 43,333333333 40
da € 1.001,00  a €5.000,00               130 86 50
da € 5.001,00 a € 10.000,00            240 160 50
da € 10.001,00 € 25.000,00              360 240 50
da € 25.001,00 a € 50.000,00            600 400 50
da € 50.001,00 a € 250.000,00          1.000 660 50
da € 250.001,00 a € 500.000,00          2.000 1.000 50
da € 500.001,00  a € 2.500.000,00        3.800 1.900 50
da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,00        5.200 2.600 50
oltre € 5.000.000,00    -------- ------- 4.600 50

 

N.B. Agli importi delle spese dovute è da aggiungere l’IVA.

  • IN CASO DI VITTORIA L’IMPORTO PUO’ ESSERE AUMENTATO AL MASSIMO DI 1/5 RISPETTO ALLE TABELLE E VA CONCORDATO PRIMA CON LE PARTI
  • IN CASO DI PARTICOLARE DIFFICOLTA’ DELLA MEDIAZIONE L’IMPORTO PUO’ ESSERE AUMENTATO AL MASSIMO DI 1/4 RISPETTO ALLE TABELLE E DEVE ESSERE CONCORDATO PRIMA CON LE PARTI
  • IN CASO DI VALORE INDEFINITO O NON DEFINIBILE, IL VALORE  DEFINITO NON PUO’ ESSERE SUPERIORE A € 250.000 E SI APPLICA IL RELATIVO SCAGLIONE.
  • ALLE PARTI CHE CORRISPONDONO L'INDENNITÀ DI MEDIAZIONE PRESSO GLI ORGANISMI È RICONOSCIUTO, IN CASO DI SUCCESSO DELLA MEDIAZIONE, UN CREDITO D'IMPOSTA FINO A CONCORRENZA DI € 500,00 E, IN CASO DI INSUCCESSO DELLA MEDIAZIONE, € 250.00
  • IL VERBALE DI ACCORDO È ESENTE DALL’IMPOSTA DI REGISTRO SINO ALLA CONCORRENZA DEL VALORE DI € 50.000.

IN CASO IN CUI UNA O PIU’ PARTI GODONO DI GRATUITO PATROCINIO,  SONO DOVUTE UNICAMENTE LE SPESE DI SEGRETERIA.


Allegato II
NORME DI COMPORTAMENTO PER I MEDIATORI (CODICE ETICO)
Tutti coloro i quali svolgono il ruolo di conciliatore, sono tenuti all'osservanza del Regolamento del CSDC Centro per i Servizi el CITTADINO, delle norme di legge di cui al D.Lgs. n. 28/2010 e delle seguenti norme di comportamento:

  1. Il mediatore deve essere formato adeguatamente e deve mantenere ed aggiornare costantemente la propria preparazione in tecniche di composizione dei conflitti, come previsto dal D.Lgs. 28/2010 e dal D.M. 180/2010, e dal D.M. 145/2011.
  2. Il mediatore che accetta l'incarico deve sottoscrivere la dichiarazione di imparzialità  ai sensi dell’art 14, comma 2, del D.Lgs 28/2010. Il mediatore deve essere certo di poter assolvere il proprio compito con la competenza richiestagli e secondo le sue qualificazioni personali. Il mediatore deve rifiutare la nomina nel caso in cui non si ritenga qualificato.
  3. Il mediatore deve assicurarsi che, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, le parti abbiano compreso ed espressamente accettato: a) le finalità e la natura del procedimento di mediazione; b) il ruolo del mediatore e delle parti; c) gli obblighi di riservatezza a carico del mediatore, delle parti e di tutti coloro che intervengono nel procedimento di mediazione
  4. Il mediatore deve comunicare al Responsabile amministrativo della pratica CSDC Centro per i Diritti del Cittadino e comunicare altresì alle parti qualsiasi circostanza che possa influenzare la propria indipendenza , imparzialità  e neutralità  anche qualora non influisca sulla correttezza nei confronti delle parti. Il mediatore deve sempre agire, e dare l'impressione di agire, in maniera completamente imparziale nei confronti delle parti e rimanere neutrale rispetto alla lite. Il mediatore ha il dovere di rifiutare la designazione e di interrompere l'espletamento delle proprie funzioni, in seguito all'incapacità a mantenere un atteggiamento imparziale e/o neutrale.
  5. Il mediatore deve assicurarsi che, prima dell'inizio dell'incontro di conciliazione, le parti abbiano compreso ed espressamente accettato:
    - il Regolamento della CSDC Centro per i Servizi del Cittadino  e le tariffe di mediazione  allegate al Regolamento;
    - le finalità la natura del procedimento di conciliazione e il ruolo del mediatore e delle parti;
    - gli obblighi di riservatezza a carico del conciliatore e delle parti;
    - la possibilità per il mediatore di avvalersi dell'aiuto di tecnici, nominati fra gli elenchi dei consulenti tecnici presso i Tribunali, nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche;
    - la possibilità per il mediatore di formulare la proposta ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. n. 28/2010 anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti al procedimento di mediazione e, che detta proposta, può provenire anche da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione e sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al conciliatore proponente.
  6. Il mediatore deve svolgere il proprio ruolo con la dovuta diligenza, indipendentemente dall'importo, dal numero degli incontri  e dalla tipologia della controversia e non deve esercitare alcuna pressione sulle parti.
  7. Il mediatore, nello svolgimento della propria funzione, può formulare le proposte di conciliazione nel rispetto della legge, delle norme imperative e del Regolamento.
  8. Il mediatore deve mantenere riservata ogni informazione che emerga dalla mediazione o che sia ad essa correlata, incluso il fatto che la mediazione debba avvenire o sia avvenuta, salvo che non sia altrimenti previsto dalla legge o da motivi di ordine pubblico..
  9. Il mediatore non può comunicare al di fuori del procedimento, alle parti o ai loro difensori, le notizie relative al procedimento di conciliazione. 10. Il mediatore, al termini del procedimento di Mediazione, deve consegnare ad ogni parte la scheda per la valutazione del servizio di Mediazione  e, previo compilazione e sottoscrizione della parte interessata, provvedere al deposito della scheda nella Segreteria della sede legale della CSDC Centro Servizi per i Diritti del Cittadino.
  10. E' fatto divieto al mediatore di testimoniare nel futuro giudizio sulle dichiarazioni rese dalle parti nel procedimento ed, in tal caso, deve dichiarare di essere tenuto al segreto professionale imposto dall'art. 10, comma 2, del D.Lgs. n. 28/2010.
  11. Il mediatore che non rispetta le norme del codice etico della CSDC Centro per i Servizi del Cittadino, può essere sostituito o revocato con apposito provvedimento motivato

 

Allegato III
Dichiarazione di imparzialità del Conciliatore/Mediatore


Organismo di Mediazione iscritto al n°.............. del registro tenuto presso il Ministero di Giustizia

Il sottoscritto, ___________________nato il_____________e residente a___________________, Via/Piazza_______________ Cod.Fisc.________________________________ regolarmente iscritto nell’elenco dei conciliatori della Camera di conciliazione di CSDC Centro Servizi per il Cittadino  nominato con l'unico fine di facilitare la composizione della questione sorta tra il Sig___________
e il Sig__________________________________avente ad oggetto______(inserire l'oggetto)
 
DICHIARA
 
-di essere in condizione di imparzialità rispetto agli interessi oggetto della questione;
-di essere indipendente rispetto alle parti
-di voler svolgere con totale imparzialità l'incombenza affidatogli, con il solo e unico fine di gestire, seguendo i dettami previsti dalla legge e dal Regolamento della Camera di Conciliazione di CSDC Centro Servizi per il Cittadino secondo quanto predisposto dal D.M 180 del 18/10/2010, e dal DM 145/2011 e seguenti il presente tentativo di conciliazione della questione in oggetto, rimanendo neutrale rispetto al risultato;
 
Alla luce di quanto sopra, accetta l’incarico.
 
Roma, lì _________________________________

                    Firma________________________________


Allegato IV
SCHEDA DI VALUTAZIONE


Il sottoscritto………………………....................., residente in…………………………… n˚………,  città……………………………prov…………….CAP……………………………, ha partecipato in data………………………alla procedura di mediazione il cui gestita dal mediatore ………………………………………………………………………………………
□ in proprio □ in rappresentanza di_________________________________________________________
a norma dell’articolo  11  comma 4 del regolamento di CSDC Centro servizi per i diritti del Cittadino consegna al Responsabile della CSDC Centro servizi per i diritti del Cittadino  la seguente
SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Organismo (accesso alla procedura, personale, locali, servizi)    
□      insufficiente □      sufficiente        □      buono       □      ottimo
Mediatore (competenza, professionalità, imparzialità)  
□   insufficiente □   sufficiente  □     buono   □      ottimo
Grado di soddisfazione sulla procedura di mediazione
□    insufficiente   □   sufficiente □     buono     □     ottimo
Suggerimenti per avere un servizio migliore:
_______________________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________________
Reclami:
_______________________________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________________
Data _______________              Firma   _______________________________________________________________________________
                                                                                                                            
Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003, e successive modifiche e/o integrazioni la informiamo che i dati personali acquisiti saranno trattati, anche con l’ausilio di strumenti elettronici, direttamente e/o tramite terzi esclusivamente gli adempimenti disposti dal D.M. n.180 del 18/10/2010 – Ministero della Giustizia.
Data _______________          Firma ______________________________________

La compilazione delle presente scheda di valutazione al termine del procedimento di mediazione è richiesta a norma dell’art. 7 D.M. n. 180 DEL 18/10/20 e seguenti e del regolamento di procedura di CSDC Centro per i Servizi del Cittadino . Essa deve essere compilata, sottoscritta e trasmessa dalla parte al responsabile della Divisione Mediazione